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01 Febbraio 2008

Ricordo [temo di aver scritto il mio migliore post..]

Muovo i miei passi lungo questa strada maledetta. il mio chiodo mi stringe in un abbraccio dolce e protettivo.
Cammino. Le prime note di Whatsername mi fanno vibrare ogni centimetro del corpo, che è ormai distante da qui. Cammino.
E quest'asfalto di una semiperiferia troppo vicina al centro, di un antiinferno dove ci si prepara a capire cosa significa l'eternità, mi accompagna mite,  e anche lui, come me, guarda il cielo che si sta scurendo, lasciando trasparire sfumature sanguigne al di là delle nuvole fitte. Continuo a camminare, non sento nulla, solo  whatsername, solo un canto di esasperata lucidità nel ricordo.
Un bambino mi segue da lontano, sulla sua bicicletta, scoppia qualche petardo, sorride aspettando che mi volti udendo il colpo.
Mi guarda da distanza finchè non giungo al parco. Non sono più qui, sono nel mio mondo. Nella città del nulla.
mi lascio scivolare sul sentiero di pietre ruvide, passando accanto ad una giostra, serrata, triste. taglio per il prato e finalmente arrivo al mio glicine, in inverno uno sterile scheletro che tenta strenuamente di proteggere tutto ciò che racchiude; a terra giacciono molti dei suoi rami più piccoli, spezzati dalla forza del vento o da un gioco crudele..
Passo accanto a quell'albero. Sorrido. Con gli altri occhi che mi sono stati donati riesco quasi a vedere lo Sfatto che scrive e Andrea che lo guarda in silenzio. Il mio respiro si fa più lento, quasi non volessi disturbarli.
Anche io sono un essere notturno; mi distolgo da questi pensieri ed estraggo il mio quaderno giallognolo, che non riprendevo in mano da molto tempo e trovo parole segnate dalla mia mano chissà quando.Leggo in silenzio.
"Labbra serrate.
Ancora una volta ho paura a parlare, temo il risveglio, temo i miei sensi che sapranno dirmi solo la verità.
Il mattino è pallido e celeste, i raggi del sole sono tiepide linee di luce, sono ancora sveglia.
Tutto è leggero e perfetto e forse questa non è casa mia, forse è l'angolo più puro e doloroso del mondo.
No, è casa mia. Ed io sono io, non dormo da tre giorni, insonnia."

Finisco di leggere ed una strana percezione mi avvolge, non riesco a ricollegare quelle parole ad un momento preciso della mia vita, eppure sono certa di averle scritte non moltissimo tempo fa.
Giro pagina, sfilo lentamente i guanti dalle mie mani ed inizio a scrivere.
La sera è più buia di sempre e gli occhi sempre più vuoti e persi in quest'aria che annoda dolcemente le mie parole.
Da piccola ho sempre avuto paura del buio e adesso lo cerco: il mio unico rifugio.
Eppure il timore è qui, in me, presente, insistente.

Remember whatever..

La musica è così potente che sono sconvolta da quella frustrante, incredibile sensazione di essere parte di uno strano gioco, di un film triste per anime arrabbiate.
Lungo due lati del parco le macchine corrono veloci proiettando mille luci su una casa di pietra, facendomi fremere.
Lentamente tutto scivola sempre più lontano per fare posto all'aria. Sento come un respiro.
Un vuoto dentro che mi rende sicura che adesso, lì, non sono sola.

It seems like forever ago..

E non posso fare a meno di voltarmi per vedere chi c'è..Ho ancora paura, ma in fondo so chi è.
Delicatamente un soffio d'aria, e delle dita fredde, una dopo l'altra si posano sulla mia spalla.

Remember whatever..

Il mio cuore ha un sussulto. Quelle mani macchiate di rosso dal gelo..-Ciao-
Si siede accanto a me, non riesco a pensare a nulla di concreto, mentre lui si rannicchia con le ginocchia al petto e le scarpe consumate appoggiate al tavolo appena davanti alla panchina.
-Ciao- Rispondo con lucidità, incredula, confusa.

It seems like forever ago..


Lui si accende una sigaretta e mi piace guardare le sue dita allungate che si muovono, sono belle, proprio come lo erano una volta, forse di più. Non gli chiedo nulla, lui fa un tiro e poi lascia che i suoi occhi, impietosi e bellissimi, entrino nei miei.
-Mi sei mancata- Ogni fruscio cessa. Solo la musica, sorrido, da vecchia amica e una lacrima calda si perde con un rivolo nero di matita, sui miei zigomi.
-Anche tu Andrea-

The regrets are useless..in my mind..


Lui sorride un pò aspro e distoglie lo sguardo, ha un leggero broncio disegnato sulle labbra, continua a parlarmi:
-è strano, ma sai com'è..Io lo sentivo, sentivo quello che mi davi, sentivo..-Fuma ancora,  un leggero colpo di tosse.
-sentivo..Te..Anche se quasi non ti vedevo, anche se per te avevo solo un sorriso, una parola..-
Si arresta quasi di colpo e mi guarda serio.
-Anche io ti devo dire una cosa che non ti ho detto mai..-

He's in my head..

Lui sorride mostrando i denti e aprendo un pochino di più gli occhi, velati da quell'alone di fumo, di impenetrabiltà che li lascerà per sempre nel loro mistero -Sono qui per questo, lo sai.-

The regrets are useless..in my mind..

Inghiotto la saliva e cerco da qualche parte in me le parole che un tempo gli avrei dovuto rivolgere e che adesso non appartengono più a lui-Io ti amo Andrea, amo quello che eri e sei, lo amo e ti amo e sarà qualcosa di incancellabile-
Lui si fa serio, poi sorride con dolcezza e gli occhi lucidi di sogno, io riprendo a parlare - Adesso siamo cambiati, è cambiato, lo so. Ma questo non devi scordarlo mai, perchè un tempo, anche se non lo sapevi, io ti ho dato tutts me stessa e tu mi hai restituito qualcosa di impagabile, amare te..-

He's in my head..

Mi passo le dita tremanti sugli occhi e lui mi abbraccia con dolcezza, come un fratello -Io sarò sempre quello che tu vedevi in me, quando mi vorrai saprai dove trovarmi ed io sarò sempre tuo amico, vicino a te-
Abbasso lo sguardo e sorrido debolmente -Lo so-
Gli stampo un bacio sulla guancia e mi alzo -Ciao-
Lui resta seduto con un'altra sigaretta tra le labbra,ed alza il viso verso di me -Ciao Eli..Ci si vede-
Ed alza leggermente il mento in segno di saluto.

From so long ago..ago..


Io mi volto e faccio alcuni passi, pesto un rametto del glicine, che si spezza quasi in due; mi giro verso la panchina e lui non c'è più. Raccolgo il rametto e lo metto nella borsa, avviandomi verso casa con un sorriso strano sulle labbra.
Sull'asfalto davanti alla scuola noto l'alone di una scritta, l'aveva fatta lui..Pensare che prima non ci avevo neppure fatto caso.
Ormai è pressochè illegibile ma dico tra me e me che non è poi così importante,; in fondo quel "chi posside Lucca?" tracciato sulla strada a bomboletta rossa non ha più molto senso per lui..Adesso Andrea si chiederà chi possiede la sua vita, il suo destino. Si chiederà qual'è davvero la sua via e chi lo guiderà.

And in the darkest night, if my memory serves me right,
I'll never turn back time,
Forgetting you but not the time.


Ma io dentro di me la risposta la conosco già: avrà se stesso e ovunque andrà il ricordo e la dannazione non potranno che seguirlo, poichè lo amano troppo.

 
30 Settembre 2007

Natura stronza e sovversiva che sopravvive anche all'APOCALISSE

E così mi sono seduta accanto a te su quel divano.
Su quel divano fra il frastuono delle prove.
Con te, accanto a te che ancora non te ne vai dalla mia vita.

Guardavo nel vuoto per non incrociare i tuoi occhi,
anche tu non mi guardavi, chissà a cosa pensavi.

Non riesco a immaginarlo. Come sempre.
Così assorto prima e così spensierato poi.

E poi fuori, in giardino.
Io, te e lui a fare gli scemi.
E ancora non ti capisco.

Ieri sera ho pianto fra le sue braccia.
Fra le braccia di colui che amo e che mi ama.
Non ho pianto per causa tua, ho pianto per il dolore che mi dai.
Ho pianto per il dolore che ci dai.

è così strano rendersi conto che sei tu ciò che mi ha ferito in questi 2 fottutissimi anni.
Quando ti guardo sorridere, parlare, bere, fumare..
Non riesco a credere che sia tu il mio dolore.
Perchè tu mi hai anche dato moltissimo
, a tua insaputa (?).

Non ha senso.
Credo che adesso potrò quasi smettere di tormentarmi.
Perchè la risposta me l'ha data una tua domanda.

ti voglio bene

Saresti fiero di noi [se solo sapessi]
ti ho visto dentro andreino :)

vita nuova sto arrivando

EliLaPunk

__________________________post un pò [MOLTO]enigmatico, per chi è interessato chiarimenti in privato

 
09 Settembre 2007

Addio. Il cerchio si chiude.

Andrea.
Andrea vive la sua vita come vuole.
In vondo lui ha ottenuto questo: vivere nella maniera che desidera.
No, non è questo.
Il punto è che lui sa cosa NON vuole, non cosa vuole. E percorre la sua strada seguendo i "NON" della sua esistenza.
Come vive lui?
Ha degli amici che lo fanno sprofondare nel suo baratro, sempre più..Non per cattiveria, ma è umano:
finche siamo almeno in 3 ad affondare non ci sentiamo poi così obbligati a rimboccaci le maniche per cambiare le cose.
Andrea ha la maschera di un ragazzo senza pensieri, ed è infelice.
Ma lui il coraggio che agli altri manca.

è quello con le minori possibilità, con la minore attitudine, ma è quello che ha le palle di rifiutare la sua condizione.
E questo è quello che si suol dire un PUNK.
Al di là di ogni schema e convenzione

E poi sì ha la ragazza,la sua ragazza..Da 2 anni e più..
Torna a casa, fa l'amore con lei tutti i giorni, e sebbene io non abbia mai provato sulla mia pelle  questo atto..Credo che lui ne tragga qualcosa che lo soddisfa..
O comunque lo conforta..E poi..E poi forse la ama davvero, anche se ha confuso le sue labbra con quelle di un'altra ragazza; e anche lei forse lo ama, forse ne vede i lati speciali, forse osserva dove si posa il suo sguardo come facevo io..Forse si amano davvero, forse credono di amarsi, forse non si amano.
Eppure vedo i suoi occhi illuminarsi di una strana tristezza incurabile.

C'è anche il lavoro..
Andrea lavora..Tutto il giorno in cucina per quattro soldi da spendere in birra, in sigarette, in fumo.
Per Dimenticare. Di vivere e di cercare.

Andrea NON ha ideali.
Non è mosso nel suo agire da "uno scopo mirabile". Non cerca la bellezza, la pace, forse neppure la felicità.
E questo non è detto affatto in senso negativo.
Andrea vive per imparare a vivere.
Sbaglia per imparare a farsi male.
Ride per dimenticarsi del cancro che gli inghiotte, lento, l'anima.
 
Andrea non è mosso da una volontà di fare del bene, eppure non è un egoista;
Andrea non agisce per fare del male.

Andrea vuole semplicemente stare a galla; e lo vuole con tutto se stesso, aggrappandosi a qualsiasi appiglio e
resistendo alle onde con tutta la sua forza di volontà, che è immensa.
Ma poi..
Quando la tempesta cessa lui resta lì; accanto a quella roccia in mezzo al mare, incerto..Perchè, effettivamente,
non ha una direzione esatta dove vuole o deve andare.

Oscilla.

Oscilla, perchè, lui, prima di essere Andrea, è un essere umano.
E lo è forse più di tutti noi. Anche per questo lo ammiro.
è umano. Un insieme convulso di impulsi contraddittori.
E gli piace o gli riesce solo essere così..
Nonostante le sue numerose maschere..Andrea non è felice.

Andrea vuole scappare.

Andrea è legato al mondo che si è creato dentro,
a quella propaggine dei suoi sensi che s'illude o può realmente amputare dalla sua anima quando vuole.
E ha scelto questo momento.

Il giorno 10 settembre 2007.
In un momento in cui io ho la sua età di quando ci siamo conosciuti, a pochi giorni dal secondo anniversario
della prima volta che ci siamo visti. Ha scelto questa data per iniziare il suo nuovo spettacolo  sotto un altro sipario.
Ma ormai,  anche le coincidenze in questa storia non mi stupiscono più.
è semplicemente il cerchio che si chiude.
Ormai so che in un certo modo la mia vita è legata alla sua e lo sarà sempre.
Mi ha fatto provare ogni percezione possibile: desiderio, speranza,  illusione, dolore, felicità, rinuncia, ossessione, odio...E adesso
è come un fratello x me.


La sua vita non ha nè tempo nè scopo.
Non ha scopo perchè lui non vuole darglielo.
Andrea non è nè ambizioso nè orgoglioso, è solo un simpatico stronzetto dagli occhi tristi.
Cattivo, no.
Disilluso, sì.
Andrea non conosce andate e ritorni, per lui ci sono solo sensi unici.
Sono certa che questo viaggio lo cambierà.
Tornerà perso o ritrovato.

SE TORNERà.
Ma io so che il suo viaggio lo condurrà in qualche luogo incredibile.
Con la sua valigia, la sua pila di cd e le bacchette della batteria.

Direzione LONDON.

Imparerà a nuotare o si lascerà portare alla deriva.
O forse, come sempre, inventerà un modo tutto suo di solcare le onde rincorrendo l'orizzonte.

Qualunque sia la sua via spero che la trovi per non perderla più.

Spero solo di aver penetrato almeno un pò il suo segreto. Letto il suo sguardo.
E come lui disse, riferendosi a me:-Io lei la conosco!-
Anche io, un pò, spero di aver imparato a vedergli dentro.


Mi mancherai Andrea. Troppo.
Avrei voluto esserti vicina, ma non è stato così.
Crederò in te più di tutti gli altri..E so che come sempre
non mi deluderai.

Ti voglio un bene che neppure immagini.


"Forgetting you but not the time"

ps.forse non apprezzeresti la citazione dei green day ma è lo stesso :)


EliLappunk

























 

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